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giovedì 13 novembre 2008
IMMIGRATI E LA LEGA
ANTI-AMERICANO A SORPRESA

IERI
VIVA L'AMERICA VIVA USA!!!
VIVA KOSOVO!
BEN VENGA LO SCUDO IN POLONIA!
ANCHE IN ITALIA!
AMERICA E GEORGE ..I LOVE YOU!!!

OGGI
BOIA L AMERICA!!
NO AL KOSOVO!!!
NO NO ALLO SCUDO IN POLONIA!!
ABBASSO L'USA!!
FUORI TUTTI 'ABBRONZATI' DALL' ITALIA!!
martedì 11 novembre 2008
lunedì 10 novembre 2008
domenica 9 novembre 2008
HAMILTON NAKI..THE BLACK CLANDESTINE
- http://en.wikipedia.org/wiki/Hamilton_Naki
- http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_1041544130/Naki_Hamilton.html
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Chukwubike Okey C.
sabato 8 novembre 2008
GASPARRI ....OBAMA
«Obama? Ora Al Qaeda più contenta»
Bufera sulle parole di Gasparri
Il senatore Pdl: «Molti interrogativi su Barack». Poi la precisazione: «Difenderà democrazia». Il Pd all'attacca
ROMA - La vittoria di Barack Obama alle presidenziali Usa ma soprattutto le parole pronunciate da Maurizio Gasparri sul neopresidente democratico e sulla lotta al terrorismo sono state al centro di un botta e risposta proprio tra il presidente dei senatori del Pdl e la sua omologa del Pd, Anna Finocchiaro, nell'aula di Palazzo Madama. Scatenando una vivace polemica politica che ha poi varcato le soglie di Palazzo Madama. «Con Obama alla Casa Bianca Al Qaeda forse è più contenta» ha detto Gasparri nel corso della registrazione del Gr Rai parlando del 44esimo Maurizio Gasparri presidente degli Stati Uniti e dellla lotta al terrorismo (ascolta l'audio).
L'ATTACCO E LA REPLICA - Parole che hanno spinto la senatrice democratica siciliana a intervenire in aula, sottolineando che «dichiarazioni del genere minano i rapporti tra Usa e Italia». La Finocchiaro ha invitato gli uffici del Senato a «sbobinare il testo disponibile su Internet». Certo, «se poi Gasparri può dire di non avere mai detto quelle frasi, siamo tutti più sereni. Ma dobbiamo assumerci la responsabilità delle relazioni con il nostro maggiore alleato».
Dai banchi della maggioranza, Gasparri si è limitato a replicare che «la presidente Finocchiaro non ha motivo di ergersi a nuovo portavoce della presidenza degli Stati Uniti. Il tono del richiamo - ha sottolineato Gasparri - è esagerato e fuori luogo».
«SI SCUSI CON L'AMBASCIATA USA» - La miccia della polemica però era già stata innescata e ha varcato in poco tempo l'aula di Palazzo Madama. «Sarebbe istituzionalmente corretto che il senatore Maurizio Gasparri, dato il suo delicato ruolo parlamentare, si affrettasse a chiedere ufficialmente scusa agli Usa tramite il suo ambasciatore a Roma» ha detto Vincenco Cerami, ministro della Cultura del governo ombra del Pd. Da parte sua «Berlusconi, che ha una intelligenza politica di primo piano, cura bene il proprio aspetto seduttivo ed è bravo a creare relazioni, può darsi che segua questa linea nei confronti di Obama, che però mi sembra un uomo meno incline ai convenevoli, più dritto allo scopo». Luciano Violante provocatoriamente sottolinea che «volendo seguire la logica di Gasparri» si dovrebbe dire «che Al Qaeda i festeggiamenti li fece con Bush che negli ultimi otto anni non ha fatto altro che alimentare la guerra». E Fabio Evangelisti, presidente vicario del gruppo Idv alla Camera ha chiesto a Berlusconi «di prendere le distanze» e condannare «senza se e senza ma» le gravi parole di Gasparri.
«OBAMA NON SI PREOCCUPA DELLE MIE PAROLE» - Gasparri però respinge al mittente accuse e inviti a pubbliche scuse, provando a specificare meglio il suo pensiero su Obama, il terrorismo e Al Qaeda. «Sono stato accusato di critiche infondate a Barack Obama. In primo luogo non credo che il presidente degli Stati Uniti sia molto preoccupato da quanto possa dire io in riferimento alle recenti elezioni - ha controreplicato il presidente dei senatori del Pdl -. Notifico comunque alla senatrice Finocchiaro e ad altri colleghi della sinistra che alcune mie dichiarazioni rilasciate alla radio ad una domanda sulla possibilità di un mutamento della politica americana nelle aree investite dal terrorismo fondamentalista facevano riferimento a notizie rese note dalla stampa» (e qui Gasparri ha citato un articolo pubblicato il 31 ottobre dal Corriere dal titolo: «"Umiliare i repubblicani". L'appello di Al Qaeda in un video su Internet». Nuovo intervento sulle elezioni americane»). «A questo punto - ha aggiunto tra l'altro l'esponente del Pdl - tutti siamo convinti che Barack Obama darà continuità alla politica in difesa della democrazia e della legalità internazionale che ha contraddistinto gli Stati Uniti d'America indistintamente dalle presidenze che si sono alternate».
«NESSUN CASO» - A sostegno del presidente dei senatori Pdl il segretario della Dca-Pdl, Gianfranco Rotondi minimizza: «Gasparri è un po' come me: per una battuta fa saltare il banco. Non c'è da creare un caso. L'America resta l'America, chiunque vinca non cambia». - Solidarietà a Gasparri dal collega Pdl Mario Ferrara: «Maurizio è vittima della sterile critica demagogica di certa sinistra». «
MARONI - E Roberto Maroni ci tiene a dichiarare: «Non sono d'accordo con chi sostiene che la vittoria di Obama renderà felice Al Qaeda. Anzi sono convinto che non cambierà nulla nella lotta al terrorismo». Anche se ha tifato McCain, il ministro dell'Interno plaude alla «vittoria plebiscitaria» del democratico, dicendosi convinto che, con lui presidente degli Stati Uniti, l'Europa non sarà più trattata solo come l'ancella degli Usa.
venerdì 7 novembre 2008
giovedì 6 novembre 2008
BERLUSCONI & OBAMA 2
Berlusconi Under Fire for Obama 'Joke'
By Rachel DonadioItalian Prime Minister Silvio Berlusconi did it again.
Meeting in Moscow on Thursday, Mr. Berlusconi told Russian President Dmitri Medvedev that President-elect Barack Obama "has all the qualities to get along well with you: he's young, handsome and suntanned, so I think you can develop a good working relationship."
Italy's leading daily, Corriere della Sera, ran a video of the scene.
The leader of the center-left opposition, Walter Veltroni, said Mr. Berlusconi's remarks "seriously damage the image and dignity of our country on the international scene," Corriere della Sera reported. Mr. Veltroni — who has been called the Obama of Italy, except that he lost the election – added that such "cabaret one-liners" showed a "lack of respect" unworthy of a statesman.
He called on Mr. Berlusconi "to offer official apologies."
But Mr. Berlusconi said the remark had been all in fun: "Are there really people who don't understand it was a cute thing to say?" he said, according to Corriere. Adding: "God save us from imbeciles. How can you take such a great compliment negatively?"
SILVIO & OBAMA ....1
Silvio Berlusconi, the idiosyncratic billionaire who has dominated much of Italy's public life since 1994, was elected to a third term as prime minister on April 14, 2008.
Rejecting the sober responsibility of the departing prime minister, Romano Prodi, Italians chose in a moment of national self-doubt a man whose dramas — the clowning and corruption scandals, his rocky relations with his wife and political partners, his growing hairline and ever browner hair — play out very much in public.
Mr. Berlusconi, 71, Italy's third-richest man and owner of media and sports businesses, has survived a number of prosecutions and repeated rejections by voters. But his 2008 campaign was more subdued than his four other runs for national office, a reflection, many experts said, of the deep problems facing Italy, where growth has again dropped nearly to zero.
In this election, his promises were more modest — lowering taxes, cutting government spending and improving the nation's ailing infrastructure — a platform not much different from that of his opponent, Walter Veltroni, the former mayor of Rome and leader of the Democratic Party.
Il terrore di essere segnalati 'all'autorità competente'. E la loro presenza invisibile, segreta, clandestina, denunciata proprio da chi dovrebbe aiutarli: i medici. Sono cinque senatori della Lega Nord (Bricolo, Mauro, Bodega, Mazzatorta e Vallardi) ad aver firmato un emendamento di modifica del Testo unico sull'immigrazione. Desiderano sopprimere il comma 5 dell'articolo 35. Quello che sancisce il principio di 'non segnalazione all'autorità'. Il testo in vigore recita: "L'accesso alle strutture sanitarie dello straniero non in regola con il permesso di soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità di Pubblica Sicurezza, tranne i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano". Il testo nuovo, ovvero la modifica del comma 4, recita: "... nel caso in cui la prestazione da erogare sia classificata come urgente e non differibile, il pagamento della tariffa o della quota di compartecipazione è posticipato. In caso di rifiuto del richiedente alla corresponsione di quanto dovuto ai sensi del presente comma, le strutture sanitarie ne trasmettono segnalazione all'autorità competente".
La modifica del comma 4 (che nel Testo Unico non prevede oneri a carico di richiedenti privi di risorse economiche) introduce il principio di discriminazione economica: lo straniero che non può pagare subito, pagherà. E se non pagherà - o se non potrà pagare - verrà denunciato. Da anni, ai cittadini stranieri non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno sono assicurate cure abmbulatoriali e ospedaliere urgenti o essenziali, nonchè continuative, per malattia e infortunio. Nella pratica, l'immigrato irregolare ha diritto, oltre alle cure urgenti, esenti da ticket, le prestazioni diagnostiche e terapeutiche non pericolose nell'immediato, ma che potrebbero determinare nel tempo maggiore danno alla salute o rischi per la vita (complicazioni, cronicizzazioni, aggravamenti). Così anche gravidanza e maternità: sono esenti da ticket, al pari delle cure per i minori irregolari e per chi ha più di 65 anni.
L'emendamento della Lega, smontando una cultura di assistenza sanitaria gratuita spesso erogata da strutture che si avvalgono di medici e operatori volontari, vanificherebbe un lavoro che, nelle parole di Medici Senza Frontiere (Msf), "ha portato a risultati importanti, come la riduzione dei tassi di Aids, la stabilizzazione di quelli della tubercolosi, la riduzione di esiti sfavorevoli negli indicatori materno-infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale.. ecc). Un provvedimento pericoloso, quello dei cinque senatori leghisti. Lo sostiene la Società italiana di Medicina delle Migrazioni, la già citata Msf, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici-chirurghi e odontoiatri, la Società italiana di Pediatria. Pericoloso per i seguenti motivi: spingerà verso l'invisibilità una fetta di popolazione straniera che in tal modo sfuggira ad ogni tutela sanitaria; incentiverà i rischi relativi agli aborti clandestini, alle gravidanze non tutelate, ai minori non assistiti; creerà situazioni di salute gravi, perchè gli stranieri non accederanno ai servizi se non in situazioni di urgenza non differibile; avrà ripercussioni sulla salute collettiva con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili; aggraverà i costi della sanità pubblica, poichè le prestazioni di pronto soccorso dovranno comunque essere garantite e, in ragione dei mancati interventi di terapia e profilassi, le condizioni dei pazienti saranno più gravi e necessiteranno di interventi più complessi e prolungati; spingerà molti operatori a una 'obiezione di coscienza' per il primato di scelte etiche e deontologiche.




