lunedì 3 novembre 2008

Ministro Sacconi duramente contestato dalla platea

http://www.diariodelweb.it/Video/Italia/?d=20081031&id=52852

30 ottobre 2008

Speciale Dossier Caritas (ore 12,30): Sacconi, "la fase recessiva dell'economia metterà a dura prova l'integrazione".
Il Ministro, contestato durante il suo intervento, ha parlato di un "paese in bilico" tra le esigenze della sicurezza e le necessarie politiche di integrazioni.


È "un paese in bilico" tra le esigenze della sicurezza e le necessarie politiche per l'integrazione quello che descrive il ministro del Lavoro, della salute e della politiche sociali, Maurizio Sacconi, intervenendo alla presentazione del Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes.
Sacconi ha parlato innanzitutto delle difficoltà attuali, ritenendo gli effetti della crisi economica ancora più gravi di quelli finora emersi, ha affermato che "nei prossimi mesi la fase recessiva metterà a dura prova l'integrazione" per via dei prevedibili tagli alle spese sociali.
Il Ministro ha poi affermato che le difficoltà maggiori potrebbero esprimersi nel mercato del lavoro, con la "riduzione delle opportunità occupazionali per i soggetti più fragili del mercato del lavoro, e tra questi gli immigrati". Sacconi prevede "fenomeni di disoccupazione di lungo periodo" che metteranno "ancor di più a repentaglio le opportunità di inclusione".
L'intervento del Ministro è stato duramente contestato dalla platea di circa cinquecento persone quando - citando il caso della sua provincia di origine Treviso, definita dal Dossier Caritas quella con le migliori politiche di integrazione - ha parlato delle difficoltà che si incontrano di fronte a fenomeni di abusi da parte di cittadini stranieri, delitti e fenomeni di sfruttamento: tutti casi di "disintegrazione" sociale.
Dopo che gli organizzatori della Caritas hanno placato la contestazione, ricordando che il Dossier Immigrazione è sempre stata occasione per una discussione con le istituzioni nel massimo rispetto delle opinioni, Sacconi ha ripreso dicendo "potevo venire qui ed elogiare il Rapporto e prendere qualche impegno per l'integrazione. Non rinuncio invece a parlarvi delle paure che ho. Con queste bisogna fare i conti per costruire una solida integrazione. Bisogna partire dalla realtà delle cose, per quanto ci dispiaccia". Affermazioni a cui è seguito un applauso.
"È inevitabile in questo momento la repressione della clandestinità" ha detto Sacconi. "Questa - ha ribadito - è la cosa che mi preoccupa di più. Se rinunciamo a questo, dominerà il fenomeno dei flussi subiti".
Sul fronte dei flussi, il ministro ha sottolineato: "è nostra intenzione rendere quanto più agevoli gli ingressi delle alte professionalità" parlando anche della possibilità di inserire nel decreto flussi "a piè di lista" gli ingressi per i lavoratori che assistono persone ed anziani non autosufficienti.
Sempre sul decreto flussi, Sacconi ha detto che è nelle sue intenzioni la possibilità di "compattare i decreti flussi del 2007, 2008 e 2009" dovendo però tener conto della "recessione" economica e del fatto che circa la metà delle richieste per lavoratori domestici nel decreto 2007 siano giunti da datori stranieri, con "evidenti pericoli di abusi".
(Al. Col.)
http://immigrazioneoggi.it/daily_news/2008/ottobre/30_7.html

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