lunedì 13 ottobre 2008

Autobus per bianchi

La missione punitiva è avvenuta venerdì a Varese
Marocchina 16enne picchiata da gruppo: «Si è seduta su bus in posto di italiani»
Secondo gli investigatori si tratta di un episodio di bullismo tra adolescenti e non di razzismo
VARESE - Il nome di Rosa Parks vi dice qualcosa? In Italia forse no, ma negli Stati Uniti tutti sanno chi era. Il 1° dicembre 1955 l'afro-americana Rosa Parks si rifiutò di alzarsi da un posto «riservato ai bianchi» su un autobus di Montgomery (Alabama). Fu la scintilla che diede il via alle manifestazioni antirazziste guidate da Martin Luther King. Ebbene, un episodio simile è avvenuto venerdì scorso (ma si è saputo solo domenica) a Varese, anche se per gli investigatori non ha una connotazione razzista.
POSTO NON SUO - Una ragazza marocchina di 16 anni è stata picchiata in un raid da alcuni suoi coetanei, almeno sette. Il gruppo voleva «punirla» in quanto giovedì si era seduta su un autobus in un posto «non suo in quanto non italiana». L'episodio è stata denunciato dal padre della ragazza ai carabinieri, i quali hanno denunciato a piede libero con l'accusa di lesioni una delle presunte ragazze del gruppo, una 15enne che vive nel Varesotto. Al momento non vi è contestazione di aggravanti come le finalità di discriminazione razziale, perché in ambiente investigativo si tende a ritenere la violenza un episodio di bullismo fra adolescenti. La vittima, aggredita vicino alla stazione ferroviaria di Varese, è stata soccorsa dai volontari dei City Angels che operano nella zona ed è quindi stata portata al pronto soccorso per diverse contusioni. Il gruppo l'ha circondata per strada e pare che a picchiarla più pesantemente sia stata proprio una delle ragazze.
12 ottobre 2008
NO COMMENT

venerdì 10 ottobre 2008

LA LEGA E AFRICA

Iniziativa "pro Africa"
Mostra in piazza La Lega contesta

Pordenone

«Una pagliacciata alla quale si è prestato anche il Comune di Pordenone». Non usa mezzi termini il capogruppo in Regione della Lega Nord, Danilo Narduzzi, per definire la mostra sull'Africa che da domani sino a domenica sarà allestita in piazzetta Calderari. Una mostra itinerante portata in città dalla Caritas con l'aiuto di molte altre Associazioni, dal titolo "Persone". Ma soprattutto una iniziativa d'impatto visto che per tre giorni in piazza saranno collocate una settantina di sagome umane che rappresentano i "nostri vicini di casa" impegnanti nelle varie professioni. Resta il fatto che la Lega ha deciso di alzare il tiro. «Chiederemo - attacca Narduzzi - chi ha pagato per una mostra che non ha senso. Non capiamo perchè il Comune di Pordenone anzichè aderire a simili cose non spenda i soldi per sistemare le aree cittadine in cui il disagio, per la presenza di stranieri, è evidente e più volte sottolineato dagli stessi residenti». Ma le Lega se la prende anche conalcune associazioni. «Valuteremo attentamente come spendo i soldi che chiedono a Comuni, Provincia e Regione. Mi chiedo - va avanti il capogruppo - se questa mostra non nasca dalla volontà di provocare piuttosto che integrare». Ma il Carroccio ha anche intenzione di attrezzarsi per una sorta di contro manifestazione. «Ne parlerò nel direttivo provinciale - spiega il capogruppo - e valuteremo una serie di iniziative. L'idea è quella di organizzare in concomitanza con la mostra un presidio in piazza Calderari dove distribuiremo materiale sulla presenza di stranieri e clandestini. Non è da escludere che possa anche essere realizzato un grande manifesto con le foto delle vittime, donne stuprate e malmenate, anziani rapinati e trucidati come la coppia di Gorgo al Monticano, dalla violenza di alcuni stranieri». C'è da aggiungere che la mostra itinerante oltre alla Caritas è stata resa possibile dal Comune capoluogo che ha patrocinato l'evento cedendo gratuitamente l'occupazione del suolo pubblico, ma anche dalla stessa Regione, ora amministrata dal centrodestra.

Loris Del Frate

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codice=3934528&Data=2008-10-9&Pagina=1

martedì 7 ottobre 2008

Stop Razzismo Roma 4/10/08

NO RAI... NO MEDIASET...... BUT REUTERS

Posted by Picasa

lunedì 6 ottobre 2008

SIAMO FELICI..... NON E SUCCESO NIENTE

SIAMO TUTTI FELICI A PARMA
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Il sindaco è felice.

Non è successo niente.
La Gazzetta è felice.
Non è successo niente.

La polizia municipale è felice.
Non è successo niente.
La prostituta nigeriana è felice.

Non è successo niente.
La prostituta nigeriana è infelice.
Non è successo niente.
La bella Parma è felice.
Non è successo niente.
Emmanuel "negro" è felice.
Non è successo niente.
Matteo Cambi è felice.

Non è successo niente.

Tanzi è felice.

Non è successo niente.
Io sono infelice:
si vede che non ho capito niente...


http://parma.repubblica.it/dettaglio-inviato?idarticolo=repparma_1523132&idmessaggio=768922

I giorni dell' odio


il manifesto del 05 Ottobre 2008
I giorni dell' odio
Il razzismo in Italia non è un fenomeno nuovo. Ma da qualche mese a questa parte le aggressioni contro immigrati e rom sono diventate ormai quotidiane. In nome della razza si è arrivati perfino a uccidere, al Nord come al Sud. E' emergenza. Un'emergenza alimentata dalla destra al governo, che della paura dello straniero ha fatto il suo cavallo di battaglia, prima, durante e dopo le elezioni del 14 aprile. Tutto ciò che riproponiamo in queste pagine sono soltanto gli episodi più eclatanti accaduti negli ult

13 MAGGIO, PONTICELLI (NA)
Flora Martinelli accusa una zingara di 16 anni di aver tentato di rapire la sua bambina, l'accusa si rivela falsa ma la popolazione per diversi giorni assalta cinque campi rom a colpi di bottiglie molotov; un vero e proprio pogrom con immagini che riportano alla memoria le deportazioni ai tempi del fascismo; 700 nomadi sono costretti a fuggire, ma per settimane i loro insediamenti vengono presi di mira dalla popolazione.
20 MAGGIO, ROMA
Le «ronde» di cittadini per la sicurezza dalla Padania dilagano in tutta Italia e contagiano anche le amministrazioni di sinistra. A Salerno a guidarle è il sindaco Vincenzo De Luca (Pd, ex Pci) che va a caccia di prostitute e mendicanti. Tutti i tg mandano in onda un raid notturno contro transessuali nel quartiere Prenestino di Roma. La spontaneità dell'assalto è dubbia: qualcuno ha organizzato il tutto e chiamato fotografi e giornalisti, accorsi in piena notte su una strada buia di periferia.
21 MAGGIO, NAPOLI
il governo Berlusconi presenta il «pacchetto sicurezza», l'immigrazione clandestina viene considerata un reato, la permanenza nei centri di detenzione (Cpt) viene prolungata fino a 18 mesi, vengono assegnati più poteri ai sindaci.
24 MAGGIO, TORINO
Hassan Neyl, marocchino tossicodipendente, viene trovato morto nel Cpt Brunelleschi di Torino; i suoi compagni di cella sostengono che l'uomo stava malissimo e non è stato soccorso per tutta la notte, e fanno uno sciopero della fame.
29 MAGGIO, MILANO
i vigili urbani di Milano, utilizzando un mezzo blindato dell'Atm con le sbarre ai finestrini, vanno a caccia di «clandestini» sui mezzi pubblici.
3 giugno, Mestre (Ve)
I leghisti occupano il campo nomadi di via Favaro Veneto insultando gli abitanti e bloccando la strada per protestare contro la costruzione di un insediamento regolare per i sinti.
3 GIUGNO, ROMA
Silvio Berlusconi, dopo le accuse di razzismo rivolte all'Italia da Onu e Vaticano, fa marcia indietro sul reato di immigrazione clandestina, ma la clandestinità rimane come aggravante.
4 LUGLIO, MILANO
il ministro Maroni si scaglia contro i musulmani che pregano in viale Jenner perché intralciano il marciapiede; è dello stesso avviso il presidente della Provincia di Milano Penati, l'odissea della moschea milanese non è ancora terminata.
14 GIUGNO, ROMA
Il ministro La Russa difende la militarizzazione delle città con l'esercito e fissa tempi e modalità dell'intervento.
17 GIUGNO, SARONNO (VA)
Said Saber Halim, egiziano di 29 anni, accompagna suo fratello dal datore di lavoro che non gli versa lo stipendio; il figlio del titolare del cantiere, Antonio Fioramonti, lo uccide a colpi di pistola.
25 GIUGNO, ROMA
Il ministro degli Interni Maroni annuncia: «Prenderemo le impronte anche ai rom minorenni e toglieremo la patria potestà ai genitori che li mandano a mendicare».
19 LUGLIO, TORREGAVETA (NA)
Violetta e Cristina Ebrehmovic, due bambine rom di 12 e 11 anni, annegano al mare e i loro corpi senza vita restano per ore sulla spiaggia di Torregaveta (Pozzuoli) nell'indifferenza generale dei bagnanti che continuano a prendere il sole come se nulla fosse; l'immagine ha fatto il giro del mondo.
26 LUGLIO, NAPOLI
Un ex leader di Forza Nuova, oggi del Pdl, incita la rivolta ai quartieri Spagnoli contro l'arrivo di un gruppo di cittadini sgomberati a Pianura; gli stranieri si rifugiano nel Duomo e la polizia li sgombera e li malmena.
8 AGOSTO, PARMA
Una prostituta nigeriana viene abbandonata in una cella del comando dei vigili di Parma e fotografata mezza nuda mentre sta piangendo.
18 AGOSTO, GENOVA
Tredici italiani aggrediscono Assuncao Benvindo Muteba, studente angolano di 24 anni, al grido di «sporco negro».
5 SETTEMBRE, BUSSOLENGO (VR)
Tre rom italiani vengono fermati e portati nella caserma dei carabinieri dove vengono picchiati e incarcerati con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale; i tre sporgono denuncia raccontando uno scenario da «macelleria messicana».
14 SETTEMBRE, MILANO
Abdul Guibre, 19 anni, cittadino italiano originario del Burkina Faso, viene ucciso a sprangate in via Zuretti dai due proprietari di un bar da cui il ragazzo avrebbe sottratto un pacchetto di biscotti.
18 SETTEMBRE, CASTELVOLTURNO
La camorra spara e compie una strage, sotto il fuoco di 130 proiettili muoiono sei immigrati africani. Una strage che scatena paura e rabbia tra le comunità straniere del paese del casertano. Il giorno il giorno dopo la mattanza è un giorno di rivolta: decine di immigrati scendono in piazza occupando strade e rovesciando automobili.
25 SETTEMBRE, ROMA
In via Tiburtina appaiono scritte razziste con riferimento alla morte di Abdul Guibre e alla strage di Castelvolturno: «Minime in Italia, Milano meno 1 Castelvolturno meno 6».
19 SETTEMBRE, MONZA
Uno straniero non meglio identificato viene fotografato all'interno del commissariato, ammanettato a una colonna perché non c'erano celle di sicurezza.
25 SETTEMBRE, ROMA
L'Osservatore romano, il giornale della Santa sede, pubblica in prima pagina un articolo che critica pesantemente governo e Unione europea per le politiche sull'immigrazione «che creano un clima di odio e violenza».
29 SETTEMBRE, PIANURA (NA)
Alcuni immigrati, dopo essere stati sgomberati dalle loro abitazioni in via dell'Avvenire, sfilano in un corteo autorizzato per le strade della cittadina ma un gruppo di donne italiane scende in strada per una contromanifestazione bloccando la strada con i cassonetti.
29 SETTEMBRE, PARMA
Emmanuel Bonsu Foster, studente ghanese di 22 anni, viene sequestrato, picchiato e denudato al comando dei vigili; sulla busta del verbale qualcuno ha scritto «Emmanuel Negro».
29 SETTEMBRE, MILANO
«Signora lo riporti nella giungla»; con questa frase urlata una maestra di una scuola elementare si è rivolta ai genitori adottivi di un bambino nero.
29 SETTEMBRE, TREVISO
La procura di Venezia apre un fascicolo contro il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, con l'accusa di istigazione all'odio razziale per aver pronunciato frasi irripetibili durante la festa della Lega a Venezia.
2 OTTOBRE, ROMA
Tong Hong-Shen, cinese, 36 anni, viene picchiato selvaggiamente al grido di «cinese di merda» da sei minorenni di Tor Vergata.
2 OTTOBRE, MILANO
Ravan Ngom, 39 anni, viene preso a bastonate al mercato di via Archimede dopo una lite con un altro venditore italiano; lo picchiano due italiane con una mazza al grido di «negro ti merda ti ammazziamo, torna al tuo paese».
2 OTTOBRE, SESTO SAN GIOVANNI Compare una scritta sui muri dell'ex Falck di Sesto San Giovanni (Milano) dove pochi giorni prima un ragazzino rumeno era morto a causa di un incendio, «Bruciate ancora rumeni di merda».
3 OTTOBRE, ROMA
Amina Sheikh Said, somala, 51 anni, sposata con un italiano e cittadina italiana, denuncia un episodio capitatole a fine luglio all'aeroporto di Ciampino, sarebbe stata umiliata, maltrattata, oltraggiata e tenuta nuda per ore con l'accusa di traffico di clandestini, rapimento di bambini e traffico di stupefacenti.
http://www.ilmanifesto.it/argomenti-settimana/articolo_18bf7804ffb7854195371008373840e8.html

domenica 5 ottobre 2008

Bonsu ricoverato in ospedale

Bonsu ricoverato in ospedale
Una donna: "Ho visto tutto"

Sarà operato nel reparto di chirurgia maxillo-facciale. E spunta una testimone: "Pugni e calci nei fianchi"
Emmanuel Bonsu è stato ricoverato in ospedale, dove subirà un piccolo intervento nel reparto di chirurgia maxillo-facciale. Lo comunica l'avvocato Giandomenico Piparo, legale insieme ad Azzini della famiglia del 22enne ghanese che ha denunciato di essere stato aggredito e insultato dai vigili. Negli ultimi giorni la ferita all'occhio del ragazzo è peggiorata, causandogli un forte dolore nella parte sinistra del volto e problemi di equilibrio.

"Lo hanno picchiato"
Ci sarebbe una testimone oculare di almeno una parte di ciò che è accaduto a Parma alcuni giorni fa, il 29 settembre, quando Emmanuel ha accusato i vigili urbani di averlo insultato e picchiato. Il racconto della donna sarà proposto domani nel corso della trasmissione di Raitre ''Chi l'ha visto?'' condotta da Federica Sciarelli, in onda alle 21. ''Ho sentito urlare. C'era quel ragazzo per terra, con quattro uomini e una donna che lo tenevano per non farlo muovere. Uno di quel gruppo - è il racconto della donna - gli ha dato un calcio nel fianco, e lui ha urlato''. ''La scena era molto forte, e io ero scossa. Ho visto poi che lo portavano via, e uno degli uomini saliva sulla sua bicicletta. Il ragazzo ha urlato: "Perchè mi portate via la bicicletta?". E uno del gruppo gli ha dato un altro pugno nel fianco e gli ha detto: "Stai zitto''

Le comunità scrivono al sindaco
Intanto, nel giorno della manifestazione anti-razzista che sabato pomeriggio è partita da piazza Garibaldi fino ad arrivare al parco ex Eridania per esprimere solidarietà a Emmanuel, le comunità parmigiane di Senegal, Costa d'Avorio, Nigeria, Burkina Faso, Camerun ed Eritrea, in apertura dell'Ottobre africano hanno firmato una lettera aperta al sindaco Pietro Vignali.

"Oggi doveva essere una festa - scrivono - ma possiamo veramente festeggiare quando, come dice il padre di Emmanuel, 'Abbiamo paura'? Gli eventi degli ultimi giorni ci pongono delle domande e noi cerchiamo delle risposte. Cosa è cambiato? Cosa direma la sera quando tornando a casa vedremo i nostri figli che ci guardano con il sorriso chiedendoci. 'Papà, come stai'?". E poi. "Adesso abbiamo tutti paura. abbiamo messo sulle braccia la fascia nera e bianca per dire che siamo con tutti quelli che hano paura, bianchi o neri che siano. La nostra città, città di cultura, lo è non solo per il Festival della poesia, per il Festival Verdi, ma crediamo anche per il Festival Ottobre africano. Forse è arrivato il momento di parlare di sicurezza, immigrazione, cultura".
(05 ottobre 2008)


Afrocittà: Mea culpa Abdul...

Afrocittà: Mea culpa Abdul...

CHUKWUBIKES' BLOG: STOP RAZZISMO 04/10/2008 ROMA

PHOTO NEWS
CHUKWUBIKES' BLOG: STOP RAZZISMO 04/10/2008 ROMA

FOTO NOTIZIA

sabato 4 ottobre 2008

CORTEO ANTIRAZZISMO A ROMA

RAZZISMO: CORTEO A ROMA "BASTA RAZZISMO"

ROMA - Sfila a Roma il corteo antirazzista, organizzato dopo gli ultimi episodi di violenza ai danni di immigrati in alcune città italiane. "Da oggi nasce una profonda reazione al razzismo, che in questi mesi è stato provocato anche dal Governo e dal suo pacchetto sicurezza". Lo dice Renato Scarola di Socialismo rivoluzionario, una delle sigle che hanno organizzato il corteo anti-razzista di Roma. "Le decisioni del Governo - prosegue - hanno inasprito la rabbia che cova e lo dimostrano gli episodi di Milano e Roma, anche nelle classi popolari. Oggi dobbiamo renderci conto che il razzismo non può essere sconfitto da questi politici, ma è un sentimento che deve nascere in ogni singolo cittadino: convivenza e accoglienza devono essere i punti di partenza di tutti".Gli immigrati che giungono da Castel Volturno sono circa un centinaio: aprono il corteo tenendo in mano le foto dei ragazzi trucidati dal clan dei Casalesi. "Per noi oggi è un evento importante - dice Christopher - Quanto fatto dalla camorra è prima di tutto un massacro a sfondo razzista. Tra noi c'é chi sbaglia, ma in maggioranza siamo persone perbene, che lavorano e che cercano di mandare in Africa un po' di soldi a chi sta peggio". Circa 300 persone appartenenti alla comunità cinese di Roma sta partecipando al corteo contro il razzismo nella capitale. "La nostra presenza qui è motivata non solo da quanto accaduto a Tor Bella Monaca ma perché oggi in Italia è necessario ribadire il no a tutti i tipi di razzismo - afferma Jixin, uno dei portavoce della comunità - Saremmo stati qui lo stesso ma quello che è successo a Tor Bella Monaca deve rappresentare un campanello d'allarme per tutti. I rappresentanti della comunità cinese marciano con uno striscione che recita "contro qualsiasi discriminazione". "Noi siamo per l'integrazione - conclude Jixin che vive in Italia da circa 9 anni -. Fino ad oggi gli episodi di intolleranza verso di noi sono stati pochi ma ci auguriamo che non stia cambiando il vento". AMICO ABBA, CI GIUDICATE SOLO PER IL COLORE - In testa al corteo c'é anche Max, amico di Abba ucciso a Milano. "A voi che pensate di essere migliori di noi, a voi che ci chiamate clandestini - ha detto Max - a voi ignoranti, ci siamo stancati di voi, perché ci giudicate solo per il colore della pelle". E' scesa in piazza per dire "basta al razzismo" anche la soubrette tv Sylvie Lubamba: "Mi sento parte in causa perché anche se sono nata in Italia sono di origine africana. Sono con loro, non potevo non essere qui". Partecipano al corteo, sotto una pioggia battente, non solo immigrati ma anche semplici cittadini. Molti anche i bambini accompagnati dai genitori. Tra di loro una bimba che tra le braccia stringe un bambolotto di colore.

MANIFESTAZIONE STOP RAZZISMO




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