domenica 11 gennaio 2009

IPOCRISIA , SINCERITÀ, PREGIUDIZIO, DISCRIMINAZIONE….?


Riesci dopo tanti anni di sacrifici a comprare o affittare l’abitazione del tuo sogno.

Un mese dopo spunta un 'campo Rom' autorizzato o non vicino la tua nuova abitazione!!


Cosa pensi che sarà tuo primo pensiero oppure reazione ?

sabato 10 gennaio 2009

No a espulsioni facili per immigrati 'poveri'

U.E. - ITALIACassazione: 10 Gennaio 2009

I clandestini meritano l'espulsione, come prevede la legge, ma se sono poveri deve prevalere la comprensione. E' questo, in sintesi, il monito della Cassazione che ha confermato l'assoluzione di un extracomunitario che non aveva rispettato l'ordine di allontanamento del questore. In sostanza, prima di decretare l'espulsione del clandestino bisogna considerare anche la sua indigenza perche', dice la Cassazione, "la normale situazione di disagio in cui versano il migrante economico e lo straniero privo del permesso di soggiorno non consente davvero di presumere che l'ordine di allontanarsi con i propri mezzi entro 5 giorni sia per lui una evenienza favorevole". E cio', sottolineano i giudici della prima sezione penale della Suprema Corte con la sentenza 394, tanto piu' perche' l'alternativa e' la contestazione "di un delitto per il quale oggi e' minacciata una pena minima di un anno di reclusione". I magistrati del Palazzaccio hanno percio' respinto il ricorso con il quale la procura della Corte d'Appello di Venezia contestava l'assoluzione di uno straniero dell'Europa orientale che non aveva rispettato l'ordine di allontanamento del questore di Parma. Nel foglio di via il questore aveva scritto semplicemente che non era possibile ospitare Ibrahim S. nel centro di prima accoglienza. Senza aggiungere altre spiegazioni. Il tribunale aveva percio' assolto l'uomo dal reato previsto in caso di mancato rispetto dell'ordine di allontanamento "con i propri mezzi", ritenendo che non fossero "adeguatamente indicati" i motivi per i quali non si poteva ricorrere al ricovero nel Cpt.Secondo la Procura di Verona invece, l'assoluzione andava annullata perche' i motivi non devono essere indicati "nel dettaglio", soprattutto quando non si ricorre all'accompagnamento coattivo alla frontiera. Una tesi pesantemente censurata dalla Cassazione, secondo la quale "al fine di assicurare il controllo di legalita'", il decreto non si puo' limitare a "riprodurre le formula normativa ma deve fornire le ragioni di tale impossibilita'". Soprattutto perche', conclude la Corte, per "uno straniero in situazione di disagio come quella del migrante economico privo del permesso di soggiorno" l'obbligo di allontanarsi a proprie spese "non e' certo un'evenienza favorevole".
fonte

CAMPAGNA 'BASSO'

Photobucket

GAZA!!!!!

...PHOTO THOUGHTS...: GAZA!!!!!

giovedì 8 gennaio 2009

SPOSI IN CARCERE ...NON SI CONOSCONO:

NAPOLI, NON SI CONOSCONO:
SPOSI IN CARCERE

Lui croato, lei nigeriana si sono conosciuti per via epistolare durante la detenzione nelle carceri di Pozzuoli e Secondigliano. Oggi Darko 38 anni e Sandra (28) sono marito e moglie. Il loro matrimonio è stato celebrato dal cappellano della casa circondariale di Pozzuoli, don Fernando Carannante il 15 ottobre del 2008: Sandra e Darko non si erano mai visti prima di allora. Una storia che sembra uscita dai romanzi dell'Ottocento, un amore che ha saputo piegare le sbarre delle prigioni dove entrambi sono ancora detenuti. Due anni fa la giovane riceve una lettera di auguri da uno sconosciuto detenuto. Comincia così una fitta corrispondenza dove ciascuno racconta la propria vita. Lei parte dall'Africa Nera per raggiungere la "terra promessa". Ma una volta giunta in Italia, incontra soltanto violenza e disperazione. Scelte sbagliate la portano quasi subito a varcare la soglia dell'Istituto di pena. Darko ha un passato ancora peggiore. Militare di professione nell'esercito croato, ha partecipato alla guerra fratricida dell'ex Jugoslavia. Catturato dall'esercito serbo viene fatto prigioniero e torturato. Nel 2001 arriva in Italia. Ma a Trieste, Darko compie un reato e viene arrestato.
Nelle lettere Sandra e Darko riversano sé stessi. Hanno poche cose in comune, tra cui il fatto di essere cattolici. Per questa ragione decidono di sposarsi. Ma l'iter per il matrimonio concordatario è difficile così i giovani optano per il matrimonio civile. Il 15 ottobre è il gran giorno. Darko arriva nel carcere di Pozzuoli a bordo di un mezzo della polizia penitenziaria. Ad attenderlo c'è Sandra, bellissima nel suo vestito bianco. I due si guardano negli occhi per la prima volta. E' un'emozione infinita. Entrambi raggiungono il giardino del carcere per la cerimonia. Quattro i testimoni scelti tra i volontari e gli educatori del carcere. Il rito è breve. Darko e Sandra sono marito e moglie. Vogliono vivere felici, lontano dall'Italia. Giurano che il 2009 sarà il loro anno. Finiranno di scontare la pena con la giustizia italiana e allora potranno cominciare a sognare. (Matilde Andolfo)

FONTE

domenica 4 gennaio 2009

giovedì 25 dicembre 2008

BUONE FESTE

Buone feste a tutti

domenica 14 dicembre 2008

Il testo del decreto flussi 2008

ASSOCIAZIONE WELCOME: Il testo del decreto flussi 2008

Circolare Ministero Interno: chiarimenti sul decreto flussi 2008

Circolare Ministero Interno: chiarimenti sul decreto flussi 2008
Circolare Ministero Interno del 5 dicembre 2008 chiarimenti sul decreto flussi 2008
Il Ministero dell’Interno con la circolare del 5 dicembre scorso ha fornito dei chiarimenti in ordine alla programmazione transitoria dei flussi d’ingresso per i lavoratori extracomunitari non stagionali per l’anno 2008.
Con il DPCM sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale i cittadini stranieri non comunitari entro una quota massima di 150.000 unità da ripartire sulla base delle richieste di nulla osta inviate entro il 31 maggio 2008.
Di tali quote, 44.600 sono riservate ai cittadini di paesi che hanno sottoscritto con l’Italia o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria e 105.400 sono riservati al lavoro domestico e di assistenza alla persona.
Il decreto consente di esaminare le richieste risultate in esubero rispetto alle quote previste dal decreto 2007 tenendo sempre conto dell’ordine cronologico di presentazione.
Per quanto riguarda le domande presentate dai cittadini extraUE è necessario che il richiedente sia in possesso o abbia fatto richiesta alla data di pubblicazione del decreto, di uno di questi titoli affinchè la domanda venga presa in considerazione:
- permesso CE per i soggiornanti di lungo periodo;
- carta di soggiorno (cartacea o elettronica;
- carta di soggiorno rilasciata ai familiari stranieri di cittadini italiani.
Questi datori stranieri devono confermare, a pena di esclusione, entro le 24 del 3 gennaio 2009, il permanere dell’interesse all’assunzione del lavoratore straniero in favore del quale aveva presentato la richiesta. La conferma si effettua tramite il sito del Ministero dell’Interno attraverso un apposito link.
I datori di lavoro italiani, invece, non devono effettuare alcuna conferma.

Se il clandestino pulisce casa al ministro




Scandalo negli Usa. La villa del titolare dell’Homeland Security era curata da immigrati irregolari

Roma – 12 dicembre 2008 - Immaginate Roberto Maroni che affida la sua casa a una colf senza permesso di soggiorno? Negli U.S.A., “the place where all things are possible”, è successo qualcosa di molto simile.

La pulizia della villa a Washington D.C. di Michael Chertoff, il ministro statunitense per la Sicurezza nazionale, è stata curata negli ultimi tre anni da una ditta che impiegava una decina di irregolari. La cosa buffa è che a scoprirlo sono stati proprio gli investigatori di un’agenzia dell’Homeland Security, sguinzagliati a caccia di clandestini.

“La ditta di pulizie aveva assicurato ai Chertoff che tutti i lavoratori erano in regola” si è affrettato a spiegare il portavoce del ministro. “A me avevano fatto vedere dei documenti, che ne potevo sapere che erano falsi?” si è giustificato il titolare, James Reid, rilanciando: “Dovrebbe essere proprio l’ Homeland Security a evitare che accadano cose simili”.

Possibile che i clandestini abbiano ingannato il loro datore di lavoro e di conseguenza anche il ministro, straordinario che siano riusciti a sfuggire all’occhio lungo dei servizi segreti. A casa del titolare dell’Homeland Security non entra nemmeno un alito di vento senza l’ok dell’ Intelligence Service, ma a quanto pare gli 007 si sono preoccupati solo di verificare che i lavoratori non fossero pericolosi terroristi, senza badare al permesso di soggiorno.

Di sicuro, passeranno alla Storia le parole pronunciate dallo stesso Chertoff il 23 ottobre scorso. In un discorso sull’immigrazione, il ministro lanciò un appello: “Dobbiamo esser certi che casa nostra sia a posto”. Parlava degli Usa in generale o della villa a Washington D.C.?

FONTE



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