domenica 19 ottobre 2008
Cure mediche non possibili per gli irregolari
Non è tutto. L'emendamento leghista mira anche a eliminare la gratuita delle cure per gli stranieri. Critica l'Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione): "La previsione di sopprimere la gratuità della prestazione urgente o essenziale erogata agli stranieri non iscritti al servizio sanitario nazionale e privi di risorse economiche sufficienti, cozza con l'articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo, garantendo cure gratuite agli indigenti". Sul piede di guerra anche Medici senza Frontiere, che dal 2003 a oggi ha attivato in Italia 35 ambulatori per stranieri privi di permesso di soggiorno, visitando 18mila pazienti. "Con questo emendamento leghista - denuncia Antonio Virgilio, capo missione dei progetti italiani di Msf - si mette in seria discussione uno dei diritti fondamentali dell'uomo, quello alla salute". Sul fronte immigrazione si registra poi lo scontro tra Maroni e Chiamparino, intervenuti ieri a Saint Vincent, al convegno di studi della Fondazione Donat-Cattin. A dare fuoco alle polveri è il sindaco di Torino: "Il provvedimento del governo che prevede classi differenziate per bambini italiani e stranieri rischia di essere la base per un fenomeno banlieue". Il ministro Roberto Maroni replica: "L'Italia è tra i primi Paesi europei per la qualità dell'integrazione. Siamo al settimo posto su 25 paesi dell'Unione e se si considerano i cinque Paesi con il più alto tasso di immigrazione (Italia, Regno Unito, Spagna, Germania, Francia), il nostro è al primo posto". Poi aggiunge: "L'Italia dà asilo politico a oltre 8 mila persone all'anno". E infine: "Per risolvere il problema dell'immigrazione dalla Libia c'è un modo, occorre che il governo libico attui un accordo che già c'è".
(19 ottobre 2008)
Le notizie in Italia
Se lo zingaro è innocente, allora non c'è notizia
pubblicato il 16-10-2008 alle 20:40
Il 20 maggio scorso, a Catania, una coppia rom è stata arrestata vicino a un supermercato, con l'accusa di tentato rapimento di una bimba di tre anni. Dopo quattro mesi di galera, (sì, quattro mesi di galera, quanto è durato il processo per direttissima) i giudici li hanno prosciolti. Era tutto falso. Ma giornali e tv hanno snobbato la notizia, mentre avevano dato con grande enfasi quella del tentato rapimento. Non è una novità: anche quando un ubriaco al volante uccide un passante, il colonnaggio del titolo, o addirittura l'esistenza stessa dell'articolo, dipendono dalla nazionalità dell'omicida: ce ne siamo già occupati.Ho deciso quindi di ripubblicare il bell'articolo di Filippo Facci, apparso ieri sulla prima pagina de “Il Giornale" (che un omonimo lettore ci ha rispedito), sia perché è l'unico che abbia riccostruito il caso, sia perché non è così frequente leggere pezzi così spiccatamente anti-razzisti sul quotidiano milanese. Ma sarebbe bene richiamare alla mente altri recentissimi esempi, se non di amnesia, quanto meno di sottovalutazione della notizia: ricordate il pacchetto sicurezza che prevedeva l'arresto per i clandestini, e l'espulsione dei comunitari senza fissa dimora (leggi i rom)? Marcia indietro, niente carcere, l'Unione europea non vuole, ci sarà solo una multa. E niente espulsioni dei comunitari. Su queste due misure tutti avevano fatto grandi titoli di apertura. Ieri Maroni ne ha malinconicamente annunciato il declino: ma non c'è un quotidiano che oggi vi abbia dato rilievo di prima pagina. Così, cadrà piano piano nel dimenticatoio anche l'inattuabile mozione sulle “classi ponte” riservate solo ai bambini immigrati. Se arrivano quattro nuovi alunni stranieri nella scuola di un paese, che non masticano l'italiano, che facciamo: una classe soltanto per loro? Con quali soldi, con quali insegnanti? Il bisogno di sostegno c'è, e forte, ma non è certo questa la soluzione.Ecco dunque l'articolo di Filippo Facci, dalla prima pagina del “Giornale” di ieri, 15 ottobre. Titolo: Il razzismo c'è. Sulla carta
lunedì 13 ottobre 2008
Autobus per bianchi
Marocchina 16enne picchiata da gruppo: «Si è seduta su bus in posto di italiani»
Secondo gli investigatori si tratta di un episodio di bullismo tra adolescenti e non di razzismo
VARESE - Il nome di Rosa Parks vi dice qualcosa? In Italia forse no, ma negli Stati Uniti tutti sanno chi era. Il 1° dicembre 1955 l'afro-americana Rosa Parks si rifiutò di alzarsi da un posto «riservato ai bianchi» su un autobus di Montgomery (Alabama). Fu la scintilla che diede il via alle manifestazioni antirazziste guidate da Martin Luther King. Ebbene, un episodio simile è avvenuto venerdì scorso (ma si è saputo solo domenica) a Varese, anche se per gli investigatori non ha una connotazione razzista.
POSTO NON SUO - Una ragazza marocchina di 16 anni è stata picchiata in un raid da alcuni suoi coetanei, almeno sette. Il gruppo voleva «punirla» in quanto giovedì si era seduta su un autobus in un posto «non suo in quanto non italiana». L'episodio è stata denunciato dal padre della ragazza ai carabinieri, i quali hanno denunciato a piede libero con l'accusa di lesioni una delle presunte ragazze del gruppo, una 15enne che vive nel Varesotto. Al momento non vi è contestazione di aggravanti come le finalità di discriminazione razziale, perché in ambiente investigativo si tende a ritenere la violenza un episodio di bullismo fra adolescenti. La vittima, aggredita vicino alla stazione ferroviaria di Varese, è stata soccorsa dai volontari dei City Angels che operano nella zona ed è quindi stata portata al pronto soccorso per diverse contusioni. Il gruppo l'ha circondata per strada e pare che a picchiarla più pesantemente sia stata proprio una delle ragazze.
12 ottobre 2008
NO COMMENT
venerdì 10 ottobre 2008
LA LEGA E AFRICA
| Iniziativa "pro Africa" |
| Mostra in piazza La Lega contesta |
| Pordenone «Una pagliacciata alla quale si è prestato anche il Comune di Pordenone». Non usa mezzi termini il capogruppo in Regione della Lega Nord, Danilo Narduzzi, per definire la mostra sull'Africa che da domani sino a domenica sarà allestita in piazzetta Calderari. Una mostra itinerante portata in città dalla Caritas con l'aiuto di molte altre Associazioni, dal titolo "Persone". Ma soprattutto una iniziativa d'impatto visto che per tre giorni in piazza saranno collocate una settantina di sagome umane che rappresentano i "nostri vicini di casa" impegnanti nelle varie professioni. Resta il fatto che la Lega ha deciso di alzare il tiro. «Chiederemo - attacca Narduzzi - chi ha pagato per una mostra che non ha senso. Non capiamo perchè il Comune di Pordenone anzichè aderire a simili cose non spenda i soldi per sistemare le aree cittadine in cui il disagio, per la presenza di stranieri, è evidente e più volte sottolineato dagli stessi residenti». Ma le Lega se la prende anche conalcune associazioni. «Valuteremo attentamente come spendo i soldi che chiedono a Comuni, Provincia e Regione. Mi chiedo - va avanti il capogruppo - se questa mostra non nasca dalla volontà di provocare piuttosto che integrare». Ma il Carroccio ha anche intenzione di attrezzarsi per una sorta di contro manifestazione. «Ne parlerò nel direttivo provinciale - spiega il capogruppo - e valuteremo una serie di iniziative. L'idea è quella di organizzare in concomitanza con la mostra un presidio in piazza Calderari dove distribuiremo materiale sulla presenza di stranieri e clandestini. Non è da escludere che possa anche essere realizzato un grande manifesto con le foto delle vittime, donne stuprate e malmenate, anziani rapinati e trucidati come la coppia di Gorgo al Monticano, dalla violenza di alcuni stranieri». C'è da aggiungere che la mostra itinerante oltre alla Caritas è stata resa possibile dal Comune capoluogo che ha patrocinato l'evento cedendo gratuitamente l'occupazione del suolo pubblico, ma anche dalla stessa Regione, ora amministrata dal centrodestra. Loris Del Frate http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codice=3934528&Data=2008-10-9&Pagina=1 |
mercoledì 8 ottobre 2008
martedì 7 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
SIAMO FELICI..... NON E SUCCESO NIENTE
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Il sindaco è felice.
La Gazzetta è felice.
Non è successo niente.
La prostituta nigeriana è felice.
Non è successo niente.
La prostituta nigeriana è infelice.
Non è successo niente.
La bella Parma è felice.
Non è successo niente.
Emmanuel "negro" è felice.
Non è successo niente.
Matteo Cambi è felice.
Non è successo niente.
Tanzi è felice.
Non è successo niente. Io sono infelice:
si vede che non ho capito niente...
http://parma.repubblica.it/dettaglio-inviato?idarticolo=repparma_1523132&idmessaggio=768922
I giorni dell' odio
Flora Martinelli accusa una zingara di 16 anni di aver tentato di rapire la sua bambina, l'accusa si rivela falsa ma la popolazione per diversi giorni assalta cinque campi rom a colpi di bottiglie molotov; un vero e proprio pogrom con immagini che riportano alla memoria le deportazioni ai tempi del fascismo; 700 nomadi sono costretti a fuggire, ma per settimane i loro insediamenti vengono presi di mira dalla popolazione.
20 MAGGIO, ROMA
Le «ronde» di cittadini per la sicurezza dalla Padania dilagano in tutta Italia e contagiano anche le amministrazioni di sinistra. A Salerno a guidarle è il sindaco Vincenzo De Luca (Pd, ex Pci) che va a caccia di prostitute e mendicanti. Tutti i tg mandano in onda un raid notturno contro transessuali nel quartiere Prenestino di Roma. La spontaneità dell'assalto è dubbia: qualcuno ha organizzato il tutto e chiamato fotografi e giornalisti, accorsi in piena notte su una strada buia di periferia.
21 MAGGIO, NAPOLI
il governo Berlusconi presenta il «pacchetto sicurezza», l'immigrazione clandestina viene considerata un reato, la permanenza nei centri di detenzione (Cpt) viene prolungata fino a 18 mesi, vengono assegnati più poteri ai sindaci.
24 MAGGIO, TORINO
Hassan Neyl, marocchino tossicodipendente, viene trovato morto nel Cpt Brunelleschi di Torino; i suoi compagni di cella sostengono che l'uomo stava malissimo e non è stato soccorso per tutta la notte, e fanno uno sciopero della fame.
29 MAGGIO, MILANO
i vigili urbani di Milano, utilizzando un mezzo blindato dell'Atm con le sbarre ai finestrini, vanno a caccia di «clandestini» sui mezzi pubblici.
3 giugno, Mestre (Ve)
I leghisti occupano il campo nomadi di via Favaro Veneto insultando gli abitanti e bloccando la strada per protestare contro la costruzione di un insediamento regolare per i sinti.
3 GIUGNO, ROMA
Silvio Berlusconi, dopo le accuse di razzismo rivolte all'Italia da Onu e Vaticano, fa marcia indietro sul reato di immigrazione clandestina, ma la clandestinità rimane come aggravante.
4 LUGLIO, MILANO
il ministro Maroni si scaglia contro i musulmani che pregano in viale Jenner perché intralciano il marciapiede; è dello stesso avviso il presidente della Provincia di Milano Penati, l'odissea della moschea milanese non è ancora terminata.
14 GIUGNO, ROMA
Il ministro La Russa difende la militarizzazione delle città con l'esercito e fissa tempi e modalità dell'intervento.
17 GIUGNO, SARONNO (VA)
Said Saber Halim, egiziano di 29 anni, accompagna suo fratello dal datore di lavoro che non gli versa lo stipendio; il figlio del titolare del cantiere, Antonio Fioramonti, lo uccide a colpi di pistola.
25 GIUGNO, ROMA
Il ministro degli Interni Maroni annuncia: «Prenderemo le impronte anche ai rom minorenni e toglieremo la patria potestà ai genitori che li mandano a mendicare».
19 LUGLIO, TORREGAVETA (NA)
Violetta e Cristina Ebrehmovic, due bambine rom di 12 e 11 anni, annegano al mare e i loro corpi senza vita restano per ore sulla spiaggia di Torregaveta (Pozzuoli) nell'indifferenza generale dei bagnanti che continuano a prendere il sole come se nulla fosse; l'immagine ha fatto il giro del mondo.
26 LUGLIO, NAPOLI
Un ex leader di Forza Nuova, oggi del Pdl, incita la rivolta ai quartieri Spagnoli contro l'arrivo di un gruppo di cittadini sgomberati a Pianura; gli stranieri si rifugiano nel Duomo e la polizia li sgombera e li malmena.
8 AGOSTO, PARMA
Una prostituta nigeriana viene abbandonata in una cella del comando dei vigili di Parma e fotografata mezza nuda mentre sta piangendo.
18 AGOSTO, GENOVA
Tredici italiani aggrediscono Assuncao Benvindo Muteba, studente angolano di 24 anni, al grido di «sporco negro».
5 SETTEMBRE, BUSSOLENGO (VR)
Tre rom italiani vengono fermati e portati nella caserma dei carabinieri dove vengono picchiati e incarcerati con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale; i tre sporgono denuncia raccontando uno scenario da «macelleria messicana».
14 SETTEMBRE, MILANO
Abdul Guibre, 19 anni, cittadino italiano originario del Burkina Faso, viene ucciso a sprangate in via Zuretti dai due proprietari di un bar da cui il ragazzo avrebbe sottratto un pacchetto di biscotti.
18 SETTEMBRE, CASTELVOLTURNO
La camorra spara e compie una strage, sotto il fuoco di 130 proiettili muoiono sei immigrati africani. Una strage che scatena paura e rabbia tra le comunità straniere del paese del casertano. Il giorno il giorno dopo la mattanza è un giorno di rivolta: decine di immigrati scendono in piazza occupando strade e rovesciando automobili.
25 SETTEMBRE, ROMA
In via Tiburtina appaiono scritte razziste con riferimento alla morte di Abdul Guibre e alla strage di Castelvolturno: «Minime in Italia, Milano meno 1 Castelvolturno meno 6».
19 SETTEMBRE, MONZA
Uno straniero non meglio identificato viene fotografato all'interno del commissariato, ammanettato a una colonna perché non c'erano celle di sicurezza.
25 SETTEMBRE, ROMA
L'Osservatore romano, il giornale della Santa sede, pubblica in prima pagina un articolo che critica pesantemente governo e Unione europea per le politiche sull'immigrazione «che creano un clima di odio e violenza».
29 SETTEMBRE, PIANURA (NA)
Alcuni immigrati, dopo essere stati sgomberati dalle loro abitazioni in via dell'Avvenire, sfilano in un corteo autorizzato per le strade della cittadina ma un gruppo di donne italiane scende in strada per una contromanifestazione bloccando la strada con i cassonetti.
29 SETTEMBRE, PARMA
Emmanuel Bonsu Foster, studente ghanese di 22 anni, viene sequestrato, picchiato e denudato al comando dei vigili; sulla busta del verbale qualcuno ha scritto «Emmanuel Negro».
29 SETTEMBRE, MILANO
«Signora lo riporti nella giungla»; con questa frase urlata una maestra di una scuola elementare si è rivolta ai genitori adottivi di un bambino nero.
29 SETTEMBRE, TREVISO
La procura di Venezia apre un fascicolo contro il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, con l'accusa di istigazione all'odio razziale per aver pronunciato frasi irripetibili durante la festa della Lega a Venezia.
2 OTTOBRE, ROMA
Tong Hong-Shen, cinese, 36 anni, viene picchiato selvaggiamente al grido di «cinese di merda» da sei minorenni di Tor Vergata.
2 OTTOBRE, MILANO
Ravan Ngom, 39 anni, viene preso a bastonate al mercato di via Archimede dopo una lite con un altro venditore italiano; lo picchiano due italiane con una mazza al grido di «negro ti merda ti ammazziamo, torna al tuo paese».
2 OTTOBRE, SESTO SAN GIOVANNI Compare una scritta sui muri dell'ex Falck di Sesto San Giovanni (Milano) dove pochi giorni prima un ragazzino rumeno era morto a causa di un incendio, «Bruciate ancora rumeni di merda».
3 OTTOBRE, ROMA
Amina Sheikh Said, somala, 51 anni, sposata con un italiano e cittadina italiana, denuncia un episodio capitatole a fine luglio all'aeroporto di Ciampino, sarebbe stata umiliata, maltrattata, oltraggiata e tenuta nuda per ore con l'accusa di traffico di clandestini, rapimento di bambini e traffico di stupefacenti.
domenica 5 ottobre 2008
Bonsu ricoverato in ospedale
Bonsu ricoverato in ospedale |

